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MessaggioInviato: 01/06/2008, 1:37 
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Iscritto il: 06/04/2008, 10:53
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Bryan May … uno dei chitarristi più amati della storia della musica, una stella inafferrabile, una perla rossa come Antares della costellazione dello Scorpione e come la sua mitica e unica – è proprio il caso di dirlo - sei corde. Uno dei chitarristi più ammirati, la cui genialità contrasta con la sua semplicità: in un’ intervista rivelò senza fronzoli il suo equipaggiamento … e se state pensando alla miriade di pedali usati da Gilmour, se state sudando freddo per i soldi che andranno via per emulare lontanamente il vostro idolo, mi sa che siete completamente fuori strada … ma aspettate di andare avanti nella lettura per scoprire tutto su questo mito.

… la leggenda dell’Ampli …

Gli amplificatori scelti da May sono dei valvolari VOX AC-30, 9 (in studio) e 16 nei live, messi l' uno sull'altro nell'inconfondibile disposizione a muro. Fra essi e la Red Special trovano posto un piccolo preamplificatore, progettato e costruito artigianalmente dal bassista dei Queen John Deacon (e chiamato per questo Deacy Amp) ed un pedale di enfatizzazione delle frequenze medio-alte (il treble booster) progettato da Greg Fryer, il cui scopo è quello di saturare lo stadio finale di amplificazione costituito dai quattro pentodi el84. Il treble booster è in grado di amplificare il suono in ingresso fino a 20 dB e quando collegato ad un amplificatore valvolare è perciò in grado di saturarlo. Prima usava un Dallas Rangemaster fatto da lui stesso; poi durante il tour di Queen II un roadie glielo ha perso e per questo glielo ha ricostruito John Deacon (così dicono le leggende..). La Vox ha prodotto una replica del treble booster storico e vedendo il circuito (che è facilmente reperibile su internet) sono proprio due componenti in croce. Greg Fryer adesso ha fatto un treble booster con un circuito complessissimo (anche quello si trova volendo) ma che alla fine è una evoluzione del Dallas Rangemaster.

Molti bardi narrano che “il Deacy è un aggeggino di dubbia qualità dato che è stato ricavato dal circuito di un autoradio; il Deacy originale è – dicono - solo il mini amplificatore costruito con pezzi di scarto presi dalla spazzatura dal buon vecchio John. Però per farlo suonare come senti su Bijou & co. Brian anteponeva il suo amatissimo treble booster, elemento fondamentale x il suo suono, per far aumentare medie e alte frequenze e fa saturare a dovere i transistor”. L'amplificatore commercializzato adesso dalla vox comprende anche il treble booster nello chassis dell'ampli. A onor di cronaca, va detto che in realtà anche l'ultimo treble booster glielo ha costruito John Deacon.

Col passare degli anni Brian May adoperò vari tipi di treble booster (i primi erano costruiti con transistor al germanio) come è possibile sentire nei primi due album dei Queen, per poi passare ad altri pedali che, non essendo al germanio, davano un timbro più secco ed aggressivo. Brian May era solito inoltre usare il Deacy Amp in concomitanza al treble booster per registrare le sovraincisioni e le armonizzazioni, mentre usava il Vox per registrare le altre tracce. Negli ultimi album adoperò anche effetti più tecnologici e particolari come il wah, delay, echo, flanger, riverbero. Il loro uso ha permesso ai Queen di creare effetti molto innovativi per una chitarra, al punto da rifiutare per lungo tempo (fino all'album The Game) l'uso dei sintetizzatori che andavano allora prendendo piede.
È da ricordare l'ingegnoso uso del delay e dell'echo che Brian fece per le esibizioni live: essendo presente una sola chitarra nel gruppo, che doveva occuparsi sia dell'accompagnamento sia delle parti soliste, Brian May era solito utilizzare tre banchi di amplificatori secondo il seguente schema:
1. segnale dry ( senza ritardo)
2. segnale con ritardo
3. segnale con un ritardo doppio rispetto al banco 2
Quello che si otteneva era dunque un suono che si ripeteva tre volte con un ritardo equidistante per ogni banco di amplificatori. Brian con questo sistema era in grado di suonare dei riff e sovraincidersi in tempo reale (come nel celebre pezzo Brighton Rock).

Guardate questo interessantissimo video che illustra proprio il suo uso del delay:

Link diretto: http://it.youtube.com/watch?v=0bM_gyWbPZs

… i suoi segreti …

Secondo i più May usava il dito indice per i suoni leggeri al posto del plettro e per lo strumming un cosiddetto "sixpence" ossia una moneta da sei penny, che hanno smesso di coniare alla fine degli anni 70 (era un conio piuttosto ibrido) tanto è vero che lo stesso May si è fatto fare delle repliche dalla Royal Mint (la zecca inglese) sulle quali ha fatto fare la propria sagoma. Il sixpence è diverso da tutte le altre monetine in giro (impossibile sostituirlo con qualcosa di più "trovabile"): le monete normali o scivolano troppo (come i nostri centesimi che sono lisci all'inverosimile) o sono troppo spesse e con le zigrinature a grana grossa (provate con 10c e preparatevi a cambiare le corde), nemmeno andando sugli altri coni inglesi vi salvate, alla fine mi sono recato in un negozio di numismatica e ne ho presi due per 2 euro, il fatto che sia zigrinato in maniera molto sottile e che sia molto "morbido" come metallo dà quel suono "liquido" del quale mi sono tanto innamorato, le controindicazioni sono che il sixpence si "pela" e la limatura di metallo se ne va nei pickups (Brian si fece togliere tutta la limatura dai pickups in occasione dell'intervento di Greg Fryer).


… tutti i segreti della sua ascia …

Come tutti sanno fu costruita da lui e suo padre; ne uscì una via di mezzo tra una fender e una gibson, per costruzione e per suono. Già solo per qsto si comprende come il suo timbro non possa essere eguagliato “per costituzione”; il suono è paragonabile lontanamente a un incrocio tra una gibson ES-335, una Gretsch Country Gentleman o una Fender Robben Ford.

Il top del corpo è, come la tastiera a 24 tasti (2 ottave), in quercia ed è stato svuotato in alcuni punti per creare delle camere tonali, contributo importante al caratteristico sound della Red Special, mentre il retro è in mogano, ricavato dalle parti di legno di un caminetto. Il contorno bianco sul corpo (binding, in gergo) è realizzato con gli stessi materiali che si usano per contornare le mensole.

Il manico, nello stesso mogano del retro del corpo, ha una scala di 24 pollici per 610 mm, più corta della media delle elettriche in commercio, ed è ricoperto con una vernice trasparente che dà una sensazione tattile molto particolare, tipica dei manici in acero laccati. Dotato di un tasto zero e una guida in bachelite, ha dimensioni superiori alla media sia in larghezza (47 mm. al capotasto e 51 mm. al 12° tasto) che in profondità (25 mm. al capotasto e 27 mm. al 12° tasto). Per ricavare i punti segnatasto applicati sul manico Brian usò dei bottoni in madreperla.

Il ponte ed il tremolo sono stati realizzati usando i materiali più disparati: le molle provengono da una motocicletta dell'epoca, e servono a bilanciare la tensione delle corde.
Per l'epoca in cui è stato costruito (1963), il gruppo tremolo ha ottime prestazioni, rende molto bene con ogni tipo di virtuosismo (dal tremolo leggero ai dive bomb) e soprattutto ha il grande pregio di mantenere in maniera eccellente l'accordatura dello strumento, grazie alla sua particolare costruzione che elimina quasi completamente gli attriti e i movimenti di frizione all'interno del gruppo stesso, questo grazie al fatto che il ponte fu dotato di rotelline per consentire alle corde di ritornare perfettamente alla tensione originale dopo l'uso della leva.

I controlli principali sono una manopola per il volume, una per il tono e un sistema di switching esclusivo di questa chitarra: la Red Special monta tre piccoli switch, uno per ogni pickup, che permettono la disattivazione dei pickup stessi, ed altri tre per metterli o meno in fase fra loro, modificando il suono fra tonalità tipiche degli humbucker (2 o 3 pickup in fase) e suoni brillanti e cristallini (qualunque combinazione fuori fase). Quando i pickup sono fuori fase, infatti, la loro caratteristica è quella di eliminare certe frequenze dando in risposta un suono tipicamente nasale e ottenibile solo da pickup con controllo di fase. Altre chitarre elettriche montano questo sistema, ad esempio la Fender Jaguar o la Fender Mustang.

I pickup impiegati sulla Red Special sono tre Burns Tri-Sonic, collegati in serie (a differenza per esempio di Fender e Gibson, che collegano i pickup normalmente in parallelo), il che permette di aumentare la potenza in uscita (output) dello strumento usando contemporaneamente due pickup (le cosiddette "coppiette") o attivandoli tutti e 3.
I tre pickup sono stati trattati con resine epossidiche da Brian stesso, unitamente alle loro bobine, avvolte con del nastro isolante, per evitare effetti di tipo microfonico e migliorarne il tono e le prestazioni. Peraltro, il loro corpo interno in ceramica (anziché il più comune alnico) garantisce già di per sé un volume di output elevato ed eccellente controllabilità su una vasta gamma di distorsioni e saturazioni diverse, rendendo lo strumento molto versatile. Il suo settaggio di tono preferito usato 8 volte su 10 è la combinazione ponte – centro “in fase”; a volte utilizza impostazioni più “inusuali”, come ad esempio nell’assolo di Bohemian Rhapsody (manico e centro “out-of-phase”) o di Liar (ponte e manico “out-of-phase”).
(Admin: trovate altre informazioni sulla red special qui).

Circa gli effetti ha usato il phasing in “Keep Yourself Alive”, il wah wah a “killer queen”, e generalmente usa un chorus Ce-1 della Boss (totalmente analogico) un po’ in tutti i pezzi, in grado di fornire un chorus molto profondo e anche un particolare effetto di vibrato; negli anni 70 e nei primi 80 usava un harmonist della Pete Cornish, per non parlare poi del leggendario uso live degli echo, il cui segnale veniva mandato a più AC-30 per creare suoni particolarissimi di delay polifonici (state ancora pensando di imitarne il sound?!)

La scelta delle meccaniche è caduta su delle validissime Grover autobloccanti, che aiutano a mantenere l'accordatura dello strumento anche in caso di uso molto intenso della leva del tremolo.

Circa le corde ne usa di molto sottili; molti dicono le – .008, .009, .011, .016, .022, .034 -
in realtà questo è un mito da sfatare...il suo sono è troppo corposo per corde normali...Bryan inoltre era uno "scienziato" del campo musicale...quindi, tenendo conto della unicità della sua chitarra, del suo ampli, dei suoi effetti, del suo plettro...su che tipo di corde credete che sia finita la sua scelta? ma nturalmente sulle Optima ORO 24 Carati 0.9-0.42, corde che devono essere importate direttamente dalla Germania o dalla Britain. difficilmente in Italia si trovano -come al solito, direi...le d'addario, che sono toste come corde di contrabbasso, te le tirano dietro...queste devi importarle...mah...-


RIASSUMENDO (… non vorrei essere ripetitivo e scontato, ma ricordate che dipende sempre e comunque dalla VOSTRA attrezzatura, dal vostro tocco eccetera eccetera eccetera …):

- Brian ha sempre usato come ampli i VOX AC-30 (o, secondo alcuni, il rarissimo AC-15, che si avvicina molto all'ampli usato in studio da May), ampli che si presenta con 2x12” speakers in mancanza di questi un buon simulatore di ampli (come il POD, meno la gt-8) può andare bene. L’AC-30
- Chitarra in mogano con p.u. single coil
- Plettro durissimo
- Overdrive tipo Boss SD-1 o Ibanez Tube screamer
- Se volete, un compressore
- Equalizzazione a v inversa (medi a palla)", non troppo gain
- L'ampli va settato su di un suono crunch, molto definito, e con poca distorsione tipo: (utilizzando il Flextone amp model "Class A-30TB")

Drive:4-6 Bass: 6 MID:7-8 Treb:6-7 Presence:5-7 Volume:10 Master: a piacere

Settate ora l'overdrive in funzione di Booster (LEVEL al massimo e Drive al minimo) in modo da ottenere un bel suono distorto.
Ora, fate partire il brano dei Queen che più vi piace e regolate l'equalizzatore del vostro ampli in modo da ottenere un sono il più possibile vicino a quello di May.

- Se il suono risulta zanzaroso segate via un poco di PRESENCE.

Impostazioni POD – da internet
Vox AC 30, Brit class A
Bassi: 0 Medie: 10 Alti: 10 Drive: 10.



Impostazioni GT-8
Collegamento chitarra --> gt-8 --> return ampli …In arrivo…


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Ultima modifica di guitarsword il 10/07/2008, 13:31, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: 01/06/2008, 13:00 
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Iscritto il: 23/03/2008, 23:21
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Wow come sempre complimenti per le tue completissime recensioni !
Per gli appassionati nella ricerca del suono di Brian May un altro aiuto ci viene da guitargeek che ci mostra il setup completo del nostro idolo:




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MessaggioInviato: 30/06/2008, 0:51 
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Iscritto il: 06/04/2008, 10:53
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si, giusto..avevo scordato di inserirlo... ;)
Ansris Ansris...se non ci fossi bisognerebbe inventarti!!! :D :D :D


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